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Marcello Simoni – Premio Stampa

SIMONI MARCELLO

Scrittore nato a Comacchio nel 1975, laureato in Lettere , ex archeologo e bibliotecario, ha pubblicato diversi saggi storici, soprattutto per la rivista specialistica Analecta Pomposiana. Molte delle sue ricerche riguardano l’abbazia di Pomposa, con speciale attenzione agli affreschi medievali che raffigurano scene del Vecchio e del Nuovo Testamento e dell’Apocalisse.

Nel 2011 con il romanzo d’esordio, “Il mercante di libri maledetti”, un thriller medievale che ruota  alla figura di Ignazio da Toledo, mercante di reliquie mozarabo, e a uno sfuggente manoscritto intitolato Uter Ventorum, in grado secondo leggenda di evocare gli angeli, per oltre un anno in testa alle classifiche, ha vinto il 60.mo Premio Bancarella.

Nel 2013 si è aggiudicato il premio Lizza d’oro con “L’isola dei monaci senza nome”. Nel 2014, 2015 e 2016 ha pubblicato una trilogia di romanzi grande successo conclusasi con la recentissima “L’abbazia dei cento inganni”, sempre ai primissimi posti in classifica.

Ferrara e Pomposa sono ripetutamente il suggestivo e splendido scenario dei suoi romanzi. Ha venduto, complessivamente,  un milione di copie ed è stato tradotto in venti paesi».

Nel tempo libero Simoni organizza eventi culturali di taglio letterario.

Luciano Pollini – Premio alla Carriera

LUCIANO POLLINI PRESIDENTE BIA DI ARGENTA

E’ nato ad Argenta nel 1955, risiede attualmente a Ravenna, ed è laureato in ingegneriae elettronica con specializzazione biomedica.

Dopo alcuni anni di esperienza in primarie aziende di produzione in qualità di responsabile informatico, nel 1989 è tra i soci fondatori di Gescad Spa, società operativa nei sistemi di controllo di gestione orientati al settore food.

E’ questa competenza che nel 2006 per mette all’ingegner Pollini di prendersi carico della BIA Spa quale azienda del settore alimentare di Argenta nata da uno storico pastificio italiano. Da appena 10 anni produce interamente in Italia couscous di qualità in tutte le sue declinazioni diventando leader europeo di settore.

Bia si contraddistingue per impianti all’avanguardia tecnologica, coniuga il progresso e le seguenti performance produttive di un prodotto che nasce dalla semplicità della tradizione e della lavorazione della semola.

Bia inoltre esporta il made in Italy in 34 paesi avendo come primo obiettivo la cura del prodotto, del consumatore e dell’ambiente grazie anche ad un innovativo sistema di rintracciabilità alimentare basato su un processo di archiviazione documentale che integra tutte le funzioni aziendali.

Dal 2012 è consigliere di Unindustria di Ferrara e della Fipav regionale.

Dal 2014 è consigliere della CCIAA di Ferrara.

Menzioni speciali

al Premio Stampa 2016

Ottorino Bacilieri

BACILIERI OTTORINO

Scomparso nel 2015, docente, pubblicista, assessore Cultura e vicesindaco del Comune di Voghiera. È stato direttore responsabile delle riviste a distribuzione internazionale “Ceramica Antica” e “Pittura Antica” (Ed. Belriguardo, Ferrara). Direttore responsabile del periodico Il Porto e del Bollettino annuale della Associazione ferrarese Ferrariae Decus, associazione di cui è stato anche consigliere; membro della Deputazione Provinciale Ferrarese di Storia Patria. Ha realizzato diverse mostre fotografiche, storiche, artistiche e varie rassegne per la valorizzazione dei beni culturali del territorio ferrarese.

Dal 1988 era Ispettore Onorario del Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali, per i settori di pertinenza archeologica, nonché vice direttore nazionale dei Gruppi Archeologici d’Italia dal 2002 al 2007. Nel settore archeologico ha pubblicato il volume “Storia Archeologica di Voghenza”, e la “Carta dei Beni Storici ed Ambientali” di Portomaggiore.

«Per l’impegno verso la società ferrarese come insegnante, ricercatore storico e come rigoroso amministratore del Comune di Voghiera che coronò l’apertura del rinnovato museo archeologico locale e con la Delizia del Belriguardo punto di riferimento provinciale per arti, musica, mostre e rassegne. Uomo di sensibile umanità e attenta conoscenza storica, membro attivo della Ferrariae Decus, è stato promotore appassionato della storia e dell’archeologia del territorio, disponibile punto di riferimento per i musei archeologici della provincia  e per gli appassionati di archeologi. La dedizione con cui si è speso per tutta la vita a promuovere le tradizioni storiche e culturali locali, sono un esempio per tutti da non dimenticare».

Gianni Clerici

Gianni ClericiClasse 1930, maestro di sport e giornalismo, ha praticato il tennis ai massimi livelli mondiali e lo ha amato al punto di dedicare il resto della propria vita a raccontarlo, tanto che Italo Calvino lo ha definito «uno scrittore in prestito allo sport». Con il suo stile ironico e https://www.acheterviagrafr24.com/viagra-pfizer/ inimitabile, dalla «Gazzetta dello Sport» al «Giorno» e successivamente alla «Repubblica», 23 libri pubblicati alcuni dei quali tradotti in tutto il mondo, ha narrato, palleggiando tra penna e racchetta, i più importanti incontri e i più grandi campioni, incorniciandoli magistralmente in mezzo secolo di storia, costume e cultura della nostra società. Nel 2005 è stato nominato professore ordinario di Ironia e Classe dall’Università di Pavia, e l’anno successivo è stato ammesso dal New Port Tennis Club nella ristrettissima categoria della Hall of Fame del Tennis con le grandi leggende di questo sport. Nel corso di una carriera e di una vita straordinaria, ha incrociato amici come Bassani e Soldati, incontrato personaggi come Hemingway e Hesse, impugnato la racchetta dalla terra rossa del Tennis Club Marfisa di Ferrara all’erba di Wimbledon.  Indimenticabili le telecronache con Rino Tommasi con le quali ha avvicinato al tennis, spiegandolo in modo semplice, tante persone. Con un narrazione fatto di frasi ad effetto, pause, silenzi e aneddoti, denso di eleganza, ironia, metafore e profonda competenza, ha ispirato un nuovo modo di fare giornalismo sportivo. E in queste divagazioni che arricchivano le cronache amava -in tutti i sensi- ricordare sempre Ferrara, Giorgio Bassani, con i suoi libri, Michelangelo Antonioni, con i suoi film».

La pubblicazione del Premio Stampa 2016

è scaricabile da questo link

Pubblicazione Premio Stampa 2016

La diretta video del Premio Stampa 2016

è visibile da questo link

Consiglio Web del Comune di Ferrara

Le fotografie sono dei colleghi Sergio Pesci e Mauro Malaguti