Aser (Associazione della stampa Emilia-Romagna) e Sigim (Sindacato giornalisti marchigiani) hanno diffuso una nota sul passaggio di proprietà di Editoriale Nazionale. La nota è stata siglata congiuntamente anche dai sindacati del personale poligrafico (Fistel-Cisl, Slc-Cgil e Uilcom). Di seguito, il testo del comunicato.

Tutela dei posti di lavoro, investimenti e piani di rilancio. E’ questo che chiediamo dopo l’annuncio dell’accordo raggiunto per la vendita della quota di maggioranza di Editoriale Nazionale alla società Lmdv che fa riferimento a Leonardo Maria Del Vecchio.
Speriamo che l’arrivo di una nuova proprietà possa rilanciare un Gruppo che negli anni ha solo tagliato e ridotto il personale e le buste paghe dei dipendenti (anche attraverso il ricorso agli ammortizzatori sociali e prepensionamenti), però ora servono garanzie sul futuro di tutti i lavoratori e soprattutto trasparenza. Per questo motivo l’incontro, già chiesto alla proprietà, oggi è più che mai urgente per chiarire la situazione e soprattutto per capire quali sono nel dettaglio le società del Gruppo interessate dall’ingresso del nuovo socio e la tutela dell’intero perimetro oggetto dell’acquisizione, anche della società del Gruppo Monrif che si occupa della stampa e che dalle notizie attuali sembra incredibilmente non far parte dell’operazione.
Ricordiamo che il Gruppo Monrif opera in regioni importanti come l’Emilia-Romagna, la Lombardia, le Marche, la Toscana, la Liguria, l’Umbria e il Lazio, che ha centinaia di dipendenti (tra giornalisti, poligrafici e tecnici) e quindi auspichiamo che anche le istituzioni tengano alta l’attenzione sulla trattativa per evitare la perdita di posti di lavoro o la penalizzazione di alcuni dipendenti”.