Mettere a confronto le ragioni del Sì e del No sul referendum della giustizia che si terrà il 22 e 23 marzo prossimi per offrire una informazione il più completa e neutra possibile. E’ stato l’obiettivo che si è posto l’Associazione Stampa Ferrara organizzando due incontri pubblici  – a Ferrara e a Codigoro – che hanno visto protagonisti magistrati e avvocati dei due opposti schieramenti.  Dibattiti organizzati per  “accompagnare così i cittadini verso la comprensione di una materia molto tecnica ribadendo, oggi più che mai, l’importanza fondamentale che ha il voto, espressione democratica di ogni libero cittadino”, spiegano i promotori.

CODIGORO, DIBATTITO IN BIBLIOTECA

Venerdì 6 marzo 2026 si è tenuto il dibattito nella sala della biblioteca comunale “Giorgio Bassani”. All’iniziativa, che è stata aperta dall’introduzione del presidente ASFe  Antonella Vicenzi  e dal saluto ai partecipanti del vicesindaco codigorese Francesco Fabbri, sono intervenuti per il Sì gli avvocati  Simone Bianchi e Alessandra Palma (entrambi della Camera penale ferrarese). Per il No hanno invece partecipato il magistrato Andrea Maggioni (procura di Ferrara) e l’avvocato Tiziano Tagliani, già sindaco di Ferrara e consigliere regionale.

Il dibattito, a carattere informativo e tratti anche frizzante, è stato moderato dal giornalista Daniele Predieri, di Assostampa Ferrara, e ha visto in chiusura anche alcuni interventi del pubblico presente, che ha rivolto domande  .

INTENSO CONFRONTO A FERRARA

Ha ottenuto buoni risultati – sia di partecipazione sia di confronto – l’iniziativa che Assostampa Ferrara ha promosso sabato 28 febbraio a Ferrara per portare all’attenzione della cittadinanza le ragioni dei due schieramenti sul referendum confermativo della giustizia, fissato per il 22 e il 23 marzo prossimi. Evento  rivolto non solo a giornalisti, ma soprattutto ai cittadini che vogliano capire per cosa sono chiamati a votare. Il confronto proposto da Asfe non ha nessuna preclusione né tantomeno endorsement (appoggio) per l’uno o l’altro schieramento e ha visto da una parte e dall’altra due magistrati e due avvocati, nei propri ruoli istituzionali e di vertici professionali. Per il Sì sono intervenuti Luca Marini (giudice, ex presidente tribunale di Ferrara) e l’avvocata Cecilia Bandiera (presidente Camera penale ferrarese). Relatori per il No sono stati Francesco Maria Caruso (giudice, già presidente del tribunale Ferrara e dei processi Aldrovandi, Aemilia e strage di Bologna del 2 agosto) e l’avvocato Fabio Anselmo, per il Comitato avvocati per il No nonchè legale dei casi Aldrovandi e Bergamini.
La giornata si è aperta con i saluti istituzionali di Antonella Vicenzi, presidente dell’Associazione Stampa Ferrara,  e moderatore del confronto è stato Francesco Lavezzi, giornalista, già vicepresidente dell’ASFe. Mentre Alessandro Balboni, vicesindaco di Ferrara, ha portato ai presenti il saluto dell’amministrazione comunale. La prima parte del dibattito è stata incentrata sul confronto tra i due giudici, Caruso e Marini, chiamati ad illustrare le posizioni dei rispettivi schieramenti sulle questioni legate alle riforme sul Csm e sulla separazione delle carriere. Nella seconda fase, i legali Bandiera ed Anselmo, sono stati interpellati in merito al loro ruolo di avvocati per il Sì e per il No, su quanto e come la riforma impatterà sui processi e la vita dei cittadini.

Erano presenti all’incontro e sono stati attori del dibattito – aperto al pubblico -, anche studenti dell’Istituto Dosso Dossi, 18enni che si approcciano per la prima volta al voto e le cui domande a magistrati e avvocati sono state sottolineate da applausi.