Il Premio Stampa Ferrara 2026 – assegnato ai lavoratori di Telestense lo scorso 11 aprile – è stato realizzato per la prima volta con bando dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna e  dell’Associazione Stampa Ferrara rivolto alle studentesse e agli studenti del liceo artistico Dosso Dossi. Hanno partecipato  19 lavori, di grande qualità, eseguiti dagli studenti della 5^ J dell’istituto ferrarese,  con il professor Raffaele Vitto che insegna discipline plastiche e pittoriche.

Dal 14 aprile i lavori che hanno partecipato al bando sono esposti in una sala al piano terra della Prefettura di Ferrara (corso Ercole I d’Este). La mostra può essere visitata negli orari di apertura degli uffici della Prefettura. 

I lavori sono stati esaminati dalla giuria composta da Elisa Leonini, docente di discipline plastiche e scultoree del Liceo Artistico “Dosso Dossi” di Ferrara,  Massimo Marchetti, docente di lingua e letteratura italiana del Liceo Artistico “Dosso Dossi” di Ferrara, Alberto Lazzarini, vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna,  Gino Perin, vicepresidente dell’Associazione Stampa Ferrara e  Antonella Vicenzi, presidente dell’Associazione Stampa Ferrara. 

Opera Vincitrice – Premio Stampa Ferrara,  è risultata “Acta”, realizzata da Sofia Toschi:  gli acta erano le cronache che nel mondo latino hanno fondato la pratica dell’informazione quotidiana.

Da quel mondo giunge anche l’eleganza classica di una testa femminile alata che rilegge il mito di Mercurio, messaggero degli dei, e al contempo omaggia l’arte ferrarese di Dosso Dossi.

Ogni dettaglio, dalla resa accurata del volto alla definizione del piumaggio, concorre a trasformare questa terracotta nel simbolo di un pensiero ispirato che governa, nel passato come nel presente, la missione di indagare, verificare e  diffondere le notizie in una comunità.

 

La giuria ha proceduto anche con due menzioni speciali. 

La prima a “Segni del passato” di Martina Dalla Ca, opera che, attraverso il semplice calco del profilo di una piuma sulla terra ferrarese, evoca con eleganza la relazione tra testimonianza e scrittura che è alla base della pratica del giornalismo.

Questa traccia, con la sua fragile preziosità, restituisce anche i rischi di un mestiere costantemente minacciato nelle sue funzioni.

 

La seconda menzione a “Intrecci di inchiostro”, opera di Emma Marcacci,  per l’originalità con cui riesce a saldare l’identità locale con il valore del giornalismo: il pane ferrarese, simbolo di una terra e del suo nutrimento, si trasforma nel profilo di una penna che, incidendo, traduce un pensiero individuale in un messaggio per la collettività.

 

 Assostampa Ferrara ringrazia il prefetto Massimo Marchesiello per la disponibilità dimostrata nell’ospitare la mostra e al personale della Prefettura che ha collaborato con ASFe e con il Dosso Dossi per l’allestimento della rassegna.